Defibrillatore in condominio: c’è la proposta di legge

Defibrillatore in condominio

Tante, troppe morti domestiche per arresto cardiaco. E allora, per meglio tutelare la salute dei cittadini, è stata avanzata una proposta di legge, con il benestare del Ministero della Salute, che punta a dotare ogni condominio di un defibrillatore. L’idea è quella di prevedere un’agevolazione fiscale pari al 50% del costo dell’apparecchio salvavita, che in media hanno un costo di almeno 1000 euro: non esattamente poco, ma vista la posta in gioco vale la pena investire. E rendere così il proprio palazzo e la propria casa un luogo cardio-protetto. In aggiunta, è prevista la riduzione dell’Iva sui defibrillatori dal 22% al 4%.

Bene, ma quali sono le condizioni per fruire delle agevolazione fiscale? In primis, che il condominio sia costituito da più di dieci unità abitative e che la richiesta di equipaggiarsi con del dispositivo preveda la partecipazione di almeno uno dei dieci condomini (con età pari o maggiore di 16 anni) a un corso di formazione base su cos’è e come si usa un defibrillatore. Le modalità di presentazione della domanda di adesione al progetto salva-vita saranno fissate da un decreto dal Ministero dell’Economia e delle Finanze entro due mesi dall’entrata in vigore della legge in questione. In ultimo, è bene specificare come le riduzioni fiscali saranno garantite grazie a un fondo di 5 milioni di euro istituito presso il MEF.

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Defibrillatore in condominio: c’è la proposta di legge ultima modifica: 2017-11-29T12:17:25+00:00 da fabio franchini
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