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Vetro stratificato AGC Stratobel Strong perl l’Elnòs Shopping Center

AGC Flat Glass Italia, branch italiana di AGC Glass Europe e leader europeo nella produzione di vetro piano, realizza le facciate dell’Elnòs Shopping Center di Roncadelle, il maxi-centro commerciale progettato da IKEA Centres situato in provincia di Brescia. Protagonista Stratobel Strong, il vetro stratificato che, grazie all’esclusiva pellicola di PVB rigido, garantisce elevati livelli di resistenza post-rottura e un aspetto estetico trasparente e neutro. 

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La speciale pellicola di PVB di Stratobel Strong garantisce elevati livelli di sicurezza, una maggiore resistenza a stress e deformazioni e un eccellente aspetto neutro che non modifica in alcun modo il colore del vetro persino se assemblato con vetri molto spessi.

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La pellicola PVB di Stratobel Strong, infatti, è cento volte più rigida rispetto a un normale intercalare di PVB, caratteristica che permette al vetro stratificato di rimanere in posizione anche dopo la rottura, evitando il collasso immediato e garantendo così la sicurezza di persone e beni fino al ripristino dello stesso. 

Particolarmente indicato per le applicazioni da esterno, come facciate di building residenziali e commerciali e la realizzazione di parapetti e balaustre, Stratobel Strong con le sue caratteristiche di progettazione altamente flessibili in termini di sicurezza e isolamento, può essere potenziato e personalizzato in base alle esigenze specifiche dei progettisti, permettendogli così di trovare soluzioni customizzate per ogni realizzazione.

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Questa referenza, che coniuga design ed elevate performance di sicurezza, sancisce ancora una volta il ruolo di AGC quale interlocutore d’eccezione per l’architettura e per i progetti più prestigiosi, confermando la forte vocazione alla ricerca e all’innovazione che da sempre contraddistingue l’azienda.

Per maggiori informazioni visitare il sito www.agc-yourglass.com

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La VMC rientra nel Superbonus 110%

Enea ha di recente confermato la possibilità di inserire la VMC (ventilazione meccanica controllata) all’interno del Superbonus 110% come intervento trainato. Tra i vantaggi di questa soluzione i minori rischi di formazione di muffe e proliferazione di batteri in corrispondenza dei ponti termici, evitati grazie a un’ottimale estrazione del carico interno di umidità. 

Per usufruire dell’incentivo fiscale, contestualmente alla realizzazione di interventi trainanti come la coibentazione delle superfici opache, è necessario che il progettista o l’installatore attesti che l’impianto VMC comporti un sufficiente rinnovo dell’aria nell’ambiente e un significativo risparmio energetico.

Secondo la risposta alla domanda numero 16 D pubblicata sulla pagina FAQ di Enea, che fornisce una linea guida sulla procedura da applicare per procedere alle detrazioni fiscali con installazioni di impianti VMC, è inoltre possibile ottenere la detrazione anche se l’unità VMC è integrata con un sistema di climatizzazione invernale a fluido termovettore ad aria (unità di trattamento aria, pompa di calore aria/aria o acqua/aria, ecc.). Anche in questo caso il tecnico è tenuto a redigere un elaborato che attesti l’effettivo risparmio energetico.

Sistemi VMC Caleffi per ambienti residenziali

Specializzata da 60 anni nel settore dell’impiantistica per la climatizzazione, Caleffi ha di recente abbracciato il settore della salubrità dell’aria proponendo i sistemi di ventilazione meccanica controllata (VMC) per soluzioni centralizzate e decentralizzate a servizio degli ambienti ad uso residenziale. 

Il catalogo dedicato a questa gamma punta all’universalità, con un numero limitato di codici prodotto che, combinati tra loro, permettono di soddisfare differenti esigenze nella costruzione dell’impianto.

Anche i sistemi VMC Caleffi rientrano nel Superbonus 110%, come interventi trainati, alle condizioni dettate da ENEA e certificate dal professionista che segue i lavori di ristrutturazione e/o rinnovo dell’abitazione.

Photo by Riccardo Annandale on unsplash.com

I consigli taglia-bolletta Federdistribuzione ed Enea

A partire da lunedì 14 novembre 2022 Federdistribuzione ed Enea daranno il via a una campagna di informazione con cinque consigli pratici per aiutare a ridurre i consumi energetici in ambito domestico e abbassare la bolletta. L’iniziativa cade nel Mese dell’Efficienza Energetica 2022, promosso da Enea, e coinvolge le aziende associate a Federdistribuzione, che potranno veicolare i contenuti attraverso i propri canali di comunicazione fisici o digitali.

«La riduzione dei consumi energetici è uno sforzo che riguarda tutti: le nostre imprese si sono già date delle linee guida volontarie con una serie di misure che riguardano i punti vendita, le attività operative e gli indirizzi di investimento necessari ad abbassare il fabbisogno di energia. L’iniziativa con Enea è un ulteriore contributo che le aziende della distribuzione mettono in campo rivolgendosi direttamente ai consumatori con uno spirito di servizio, per fare informazione e dare valore a comportamenti di buon senso che aiutano a tagliare il costo della bolletta e danno un contributo concreto al risparmio energetico del Paese», commenta Alberto Frausin, Presidente di Federdistribuzione.

La campagna fa leva sull’idea che “Il buon senso ha valore”, evidenziando come siano i comportamenti più semplici ad avere il maggiore impatto in termini di consumo domestico. I consigli, elaborati dagli esperti di Enea, mettono a fuoco cinque punti: evitare di ostacolare la diffusione del calore in casa, controllare la temperatura e il riscaldamento in ambito domestico, utilizzare a pieno carico lavatrici e lavastoviglie, sostituire le lampadine con quelle a led e ridurre la durata della doccia insieme alla temperatura dell’acqua.

«Enea è da tempo impegnata in azioni e progetti per promuovere l’efficienza e per accrescere la consapevolezza di famiglie e imprese nei consumi di energia. Consapevolezza indispensabile per andare verso una vera transizione energetica ed anche per contrastare il caro-bollette attraverso semplici cambiamenti negli stili di vita. In questa direzione va la campagna con Federdistribuzione che permetterà di coinvolgere un grande numero di persone in modo molto positivo», ha ribadito Gilberto Dialuce, Presidente di Enea.

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La sede di Ges

Repower entra in Gse (accumulatori)

Repower Italia, uno dei maggiori player in Italia per la fornitura di energia elettrica, gas, servizi di efficienza energetica e soluzioni per la mobilità elettrica alle piccole e medie imprese, entra nel capitale sociale di Green Energy Storage, Pmi innovativa specializzata nel settore delle batterie con una rivoluzionaria tecnologia 100% green, basata sull’idrogeno con una piattaforma tecnologica ibrida gas/liquido. Obiettivo: dare vita a una nuova generazione di accumulatori non tossici, sicuri, che operano a temperatura ambiente e composti da materiali facilmente reperibili.

Questa operazione rappresenta per Repower un posizionamento strategico nel settore dello storage, oramai sempre più centrale ed elemento chiave per accelerare la transizione energetica. La partecipazione di Repower si basa sulla piena condivisione degli obiettivi e delle grandi potenzialità della tecnologia sviluppata da Ges.

L’operazione permette a Ges di inserire un ulteriore e importante tassello nel proprio ecosistema, che da sempre rappresenta un elemento cardine della strategia aziendale. Le maggiori potenzialità sono relative, nel breve periodo, all’incremento dell’attrattività del prodotto per il cliente finale e, nel lungo, agli sviluppi commerciali della soluzione tecnologica in corso di sviluppo. L’entrata di Repower conferma che Ges guarda alle utility con elevato interesse e ribadisce la bontà del modello di partnership sinora adottato: l’entrata nel capitale sociale rappresenta una condivisione di un percorso comune per il raggiungimento di traguardi congiunti.

«Repower conserva nel suo Dna una forte apertura all’innovazione, in particolare quella orientata alla sostenibilità ed in grado di avere molteplici applicazioni», commenta Fabio Bocchiola, amministratore delegato di Repower Italia. «La partecipazione in Ges rientra perfettamente in questo schema, trattandosi di una tecnologia non solo estremamente promettente, ma dai diversi impieghi, tutti in linea con l’attuale contesto di mercato che richiede sempre più capacità di regolazione e accumulo da parte della rete elettrica e degli utenti».

«Siamo onorati che Repower abbia deciso di entrare nel nostro capitale sociale. Questa operazione rappresenta una validazione importante direttamente dal mercato nei confronti del nostro prodotto, garantendo a Repower di trarne un significativo vantaggio competitivo su una tecnologia protagonista su uno scenario molto prossimo. Con queste risorse, non solo si consolida ancora di più la roadmap di Ges, ma si compie anche un ulteriore passo di avvicinamento al mercato», ha commentato Salvatore Pinto, presidente di GES che, tra l’altro, ha ricevuto dall’Unione Europea e dal Governo italiano, con la firma del Decreto di concessione del Ministero dello Sviluppo Economico, l’accesso a fondi per 53 milioni di euro del progetto Ipcei Batterie 2, dedicato alla ricerca e sviluppo di soluzioni innovative lungo l’intera catena del valore delle batterie.

Immobili a MIlano

Rincari in vista per chi è in locazione

Chi si trova nelle condizioni di rinnovare il contratto d’affitto può trovarsi di fronte a un aumento medio del 25,6%, con un canone che potrebbe toccare in media 945 al mese per un bilocale di 70 metri quadrati. Lo sostiene Abitare Co., società di intermediazione immobiliare, il cui business è la vendita di immobili. Il sottinteso è evidente: meglio acquistare un immobile (magari da AbitareCo) piuttosto che affittarne uno, con quello che costa. Sempre secondo la società immobiliare, considerando il classico contratto 4+4, i rincari per chi è in locazione possono toccare il 35,3% a Firenze, 28,5% a Bologna e28,4% a Genova, mentre a Roma e Milano si registrerebbe una crescita inferiore al 20%, perché otto anni fa gli affitti erano già mediamente più alti che nelle altre città. A questi dati, che si riferiscono ai canoni di locazione escluse le spese condominiali, bisogna aggiungere gli eventuali aumenti relativi alle spese per il riscaldamento e la luce, diventando così per tanti un importo insostenibile. Molte famiglie si vedranno quindi obbligate a cambiare zona o addirittura città, spostandosi dove i canoni sono più bassi.

Nel 2015 sono stati stipulati circa 493 mila contratti di affitto di lungo periodo (4+4), di cui oltre 97.200 nelle sole otto città metropolitane, con una superficie media di 79,3 metri quadrati (oggi la superficie media è leggermente più bassa: 72,2 metri quadrati).

Gli incrementi maggiori sui canoni, nelle otto grandi città, divisi per zone, ovviamente impattano prima di tutto sulle aree di maggior pregio (+28,3%), mentre nelle aree centrali l’incremento (+23,6%) potrebbe essere più basso rispetto a quelle semicentrali (+25,6%) e periferiche (+23,4%). Secondo l’analisi, per un bilocale di 70 metri quadrati, nelle principali città metropolitane occorrono in media circa 945 euro al mese, escluse le spese condominiali, ma con una notevole differenza in base alla zona: si parte da 580 nelle aree periferiche e 790 in quelle semicentrali, per arrivare fino a 1.070 in centro e circa 1.350 per gli immobili di pregio.

Tra le città, ai primi posti Roma con una media dei canoni mensili a 1.365 (come media: da 700 in periferia a 2.050 per gli immobili di pregio) e Milano con 1.300 (720 in periferia a 1.930 per gli immobili di pregio). Le città meno care, come canone medio mensile, sono Palermo (625), Torino (715) e Genova (750).

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Emergenza bollette e superbonus nel nuovo numero di Condominio Sostenibile e Certificato

Bollette, gas, riscaldamento. Se si potesse compilare un elenco delle parole più utilizzate nei condomini di questi tempi, di sicuro questi tre termini sarebbero quelli più ricorrenti. Per i cittadini e per gli amministratori di condominio, l’impennata dei costi del gas provocata dall’invasione della Russia in Ucraina è una tragedia che si somma ai problemi endemici delle famiglie. Come affrontare l’emergenza?

Il nuovo numero di Condominio Sostenibile e Certificato pubblica sul nuovo numero della rivista un dossier che mette in luce i diversi aspetti del problema, ma anche le possibili soluzioni. Certo, riportare i prezzi indietro di 12 mesi non è possibile e, purtroppo, la tensione internazionale è destinata a durare parecchio, con il relativo rubinetto chiuso al gas russo deciso da Mosca. Ma qualcosa si può fare.

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SFOGLIA LA RIVISTA!

 

L’emergenza diventa anche l’occasione, per condomini, di ripensare la gestione delle risorse. Consumare meno significa pagare meno: l’obiettivo è l’indipendenza energetica. E non si può prescindere da una riqualificazione dell’immobile in chiave più sostenibile. Il superbonus, che per i condomini è ancora valido per altri 12 mesi, se il nuovo governo non deciderà diversamente, resta dunque un’occasione da non perdere. E lo sconto 110% che, tra l’altro, ha appena registrato l’ennesimo ritocco nelle regole per la cessione del credito, è un altro argomento su cui si focalizza il nuovo numero della rivista realizzata da Virginia Gambino Editore.

Accanto a questi due aspetti, ora al centro della vita dei condomini, il periodico si occupa anche di tante altre cose. Per esempio, di privacy, di convocazioni telematiche, della normativa che regola i lavori urgenti, della ripartizione delle spese in caso di infiltrazioni, delle abitazioni a consumo zero...

Insomma, sono tanti gli articoli, accanto alle rubriche, che rendono Condominio Sostenibile e Certificato la rivista leader per chi vive o gestisce un edificio residenziale. Non perdere il nuovo numero!

ABBONATI SUBITO!

Risparmio energetico

Un cappotto per risparmiare sulla bolletta

Ma come fare per diminuire il peso di una bolletta che è arrivata ad avere costi difficilmente sostenibili? Secondo il Gruppo Sto, azienda nel settore dei sistemi e prodotti in edilizia, per il rivestimento di superfici in ambienti interni, per pavimenti e per la protezione del cemento armato, ridurre i lavaggi delle lavatrici, diminuire di un grado il riscaldamento, fare docce brevi e abbassare il fuoco dei fornelli dopo l’ebollizione possono essere dei piccoli accorgimenti sono una buona idea, ma un intervento più efficace per ridurre molto di più i consumi energetici è il cappotto termico.

Secondo una ricerca di Cortexa, consorzio che riunisce le più importanti aziende specializzate nel settore dell’Isolamento Termico a Cappotto in Italia, il cappotto termico può tagliare di un terzo il consumo di energia di una villetta e quasi dimezzare quello di un condominio di otto piani. Un cappotto di ultima generazione permette infatti di risparmiare e tagliare i costi di un settore, quello abitativo, che è responsabile del 40% dei consumi di energia e del 36% delle emissioni di CO2 in Europa. In Italia, ad esempio, circa il 78% degli edifici sono altamente energivori perché costruiti prima degli anni ‘80 in cui non venivano adottate vere e proprie misure di risparmio energetico. Proprio per questo, appare evidente quanto il settore dell’isolamento termico in edilizia ricopra un ruolo cruciale nella riduzione dei consumi e sia una delle leve più importanti per investire sul futuro.

David Cerruto, Product Manager di Sto Italia

David Cerruto, Product Manager di Sto Italia

“Suggerire agli italiani dei comportamenti virtuosi da applicare nel quotidiano per ridurre gli sprechi è una buona pratica che può essere utile in qualsiasi occasione. Analizzando però il problema dal punto di vista edilizio, una solida strategia di riduzione dei consumi passa in primo luogo dall’efficientamento energetico. I sistemi di facciata Sto in particolare hanno un ciclo di vita molto lungo che assicura una protezione duratura degli edifici, garantendo così minore ricorso a interventi di ristrutturazione. Inoltre, l’attività dell’azienda dà un importante contributo alla conservazione del patrimonio immobiliare esistente, incrementando al tempo stesso il valore economico e riducendo il fabbisogno energetico”, sostiene David Cerruto, Product Manager di Sto Italia.

La riqualificazione dell’edificio con il sistema di cappotto termico consente ancora per un anno l’accesso al superbonus del 110%, per i vantaggi che offre in termini di efficientamento energetico, purché nel rispetto dei criteri per l’ottenimento, essendo tra gli interventi abitativi di isolamento previsti dal decreto rilancio.

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EOX, il nuovo ascensore dall’anima digitale di TK Elevator

EOX è il nuovo ascensore dall’anima digitale di TK Elevator che offre una maggiore efficienza energetica ed esperienza utente ottimizzate. «Vista la crescente esigenza di soluzioni sostenibili in ogni area di urbanizzazione, con EOX sarà possibile offrire un grande contributo agli edifici residenziali, che costituiscono la grande maggioranza delle strutture urbane», dichiara Inge Delobelle, ceo di TK Elevator in Europa e Africa.

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EOX è equipaggiato con tecnologia di trazione a cinghia a consumo ridotto, dotazioni di efficienza energetica ottimizzate – come una eco-mode che apprende i volumi di traffico e si adatta a questi ultimi – e un azionamento rigenerativo che reimmette l’energia nell’edificio. Per lo spostamento nel vano l’ascensore richiederà fino al 28% di energia in meno: una dashboard nel portale cliente garantisce piena trasparenza sul consumo energetico dell’ascensore e sui risparmi su base giornaliera, mensile e annuale.

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Prodotto in Europa utilizzando il 100% di elettricità da fonti rinnovabili, EOX ha classe di efficienza energetica A. Il suo peso ridotto contribuisce a diminuire l’impronta di carbonio, mentre la minore quantità di carburante necessaria per il trasporto alla sede del cliente consentirà una riduzione media delle emissioni di CO2 superiore al 10%.

Grazie all’infrastruttura cloud di Microsoft e alla potenza di calcolo ad alte prestazioni di NVIDIA, EOX possiede la capacità intrinseca di evolversi insieme alle esigenze del cliente. Tutti i componenti necessari per l’espansione digitale sono già inclusi fin dal primo giorno, riducendo al minimo gli interventi in loco richiesti per i futuri aggiornamenti.

Nel frattempo, analogamente al bike e allo scooter sharing, i passeggeri possono già connettersi ad EOX con il loro dispositivo mobile per prenotare la prossima cabina disponibile, godersi contenuti dinamici su uno schermo multimediale integrato nella cabina e beneficiare di tempi di utilizzo migliorati grazie alle funzioni della manutenzione intelligente.

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«Microsoft e TK Elevator condividono un profondo impegno per plasmare un futuro più sostenibile attraverso l’innovazione. Basato sui servizi di cloud computing di Azure, EOX aiuta urbanisti, architetti e proprietari di edifici a risparmiare energia, aumentare l’efficienza e migliorare la sicurezza dei passeggeri», afferma Çağlayan Arkan, Vice President, Global Lead, Manufacturing and Supply Chain, di Microsoft.

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Dotazioni di serie:
– aggiornamenti software over-the-air per i componenti digitali
– attivazione da remoto di abbonamenti ad opzioni avanzate
– AGILE mobile, per chiamare la cabina dell’ascensore tramite smartphone
– schermo multimediale con widget di intrattenimento
– sistema di emergenza digitale con dialer mobile VoIP, predisposto per la futura comunicazione video e tramite chat
– sensore ottico integrato nella cabina per una maggiore sicurezza dei passeggeri e accelerometro per monitorare i movimenti della cabina e della porta e prevenire i guasti
– visualizzazione delle prestazioni e dello stato dell’ascensore in tempo reale
– impostazione di notifiche e avvisi critici per i gestori dell’edificio

Opzioni avanzate:
– monitoraggio e controllo degli ascensori, per esempio per limitare l’accesso a determinati piani in caso di lavori di costruzione o di ristrutturazione in corso
– Interfacce di programmazione applicazioni (API) che supportano la connettività con altre applicazioni, per esempio il software di gestione dell’edificio esistente
– gamma completa dei servizi di manutenzione predittiva e intelligente di TK Elevator
– capacità di interventi a distanza
– personalizzazione dei contenuti e dell’interfaccia dello schermo multimediale

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SOLIDpower cambia nome e diventa SolydEra nel segno dell’idrogeno

SOLIDpower cambia ragione sociale e diventa SolydEra a sottolineare l’implementazione di una nuova strategia aziendale che intende trasformare la tecnologia esistente e collaudata in una piattaforma per la produzione di idrogeno.

«Il nostro nuovo nome, SolydEra, rispecchia pienamente il nostro ingresso in una nuova era di produzione di idrogeno, soprattutto in riferimento all’accumulo di energia e alla continua crescita del settore delle celle a combustibile ad ossidi solidi», spiega Martin Füllenbach, Presidente e CEO di SolydEra. «La nostra tecnologia si è dimostrata la più efficiente del settore ed è pronta per l’upscaling e la nostra nuova ragione sociale è un segnale forte di cambiamento positivo e di progresso che vogliamo comunicare a tutti i nostri stakeholder».

La tecnologia di SolydEra risponde alla domanda di decarbonizzazione e indipendenza energetica dalle fonti fossili. L’azienda sviluppa e produce stack e sistemi basati sulla tecnologia delle celle a combustibile (SOFC – Solid Oxide Fuel Cell) che, a partire da diversi tipi di gas, generano energia elettrica e termica altamente efficiente, nonché soluzioni per la produzione di idrogeno e stoccaggio flessibile dell’energia (SOE – Solid Oxide Electrolysis).

A fronte di quasi 3.000 sistemi a celle a combustibile ad ossidi solidi per la generazione di energia elettrica e termica installati in 17 nazioni (che hanno già raggiunto più di 60 milioni di ore di funzionamento in maniera affidabile), SolydEra sta lavorando per offrire al mercato sistemi per applicazioni industriali e commerciali. Nel lungo periodo le opportunità rappresentate da data center, grandi magazzini, supermercati e altri possibili utenti commerciali e industriali hanno un potenziale di crescita a doppia cifra.

Le previsioni indicano che entro il 2030 la richiesta di idrogeno raddoppierà rispetto alla capacità produttiva disponibile. Già nel primo semestre del 2022 il portafoglio ordini di SolydEra è più che raddoppiato e l’azienda ha ricevuto ordini e richieste di progetti, in particolare per soluzioni personalizzate di sistemi in parallelo (fino a 40kW) e in container (sopra 100kW). Si prevede che prossimamente l’elettrolisi a ossidi solidi (SOE), che consente la produzione di idrogeno per l’accumulo di energia, sarà il motore trainante dell’azienda. SolydEra è pronta con la propria tecnologia di elettrolisi e sta promuovendo collaborazioni con partner strategici.

«Questo settore ha una prospettiva di crescita annua del 50% limitata solo dalla tecnologia disponibile», afferma Martin Füllenbach. «SolydEra possiede la tecnologia necessaria per fornire energia in modo affidabile, indipendentemente dalla luce solare, dal vento e dalle condizioni meteorologiche. L’idrogeno sarà il contributo più importante alla decarbonizzazione e all’indipendenza dall’energia proveniente da fonti fossili».Proprio per questo motivo l’azienda sta attuando un importante cambiamento di strategia investendo in tutte le aree di business per rafforzare la base tecnologica di tutti i prodotti incrementandone il ciclo di vita, per ridurre i costi e per aumentare la capacità produttiva.

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Più isolamento e sicurezza con la porta d’ingresso Hörmann ThermoCarbon

In prima fila a livello mondiale nel settore delle chiusure civili e industriali, Hörmann è sinonimo di porte da garage e porte d’ingresso contraddistinte da valori al vertice di categoria quanto a isolamento termico, sicurezza antieffrazione e qualità del design.

Tra i prodotti spicca la porta d’ingresso ThermoCarbon con un valore di trasmittanza termica fino a 0,47 W/(m²K). Questa soluzione è ideale per le case passive e a bilancio energetico positivo che producono più energia di quanta ne utilizzino. Con ThermoCarbon addirittura, il requisito di 0,8 W/(m²K), richiesto alle porte d’ingresso delle case passive, viene superato di quasi il doppio. Tale prestazione è resa possibile dal battente in alluminio a filo della superficie spesso 100 mm, dotato di un pannello di riempimento in schiuma rigida in poliuretano a piena superficie e di un profilo composito alloggiato all’interno.

Questo portoncino è all’avanguardia anche in tema di antieffrazione. ThermoCarbon – di serie in classe di sicurezza RC 3 – è disponibile, infatti, anche con equipaggiamento di sicurezza RC 4 e presenta un bloccaggio a nove punti di serie e cerniere occultate antiscardinamento nascoste in grado di garantire la massima sicurezza nel caso di un tentativo di scasso.

La finestratura di sicurezza in vetro stratificato antischegge, spessa 8 millimetri, protegge inoltre sia all’interno sia all’esterno dell’abitazione da qualsiasi incidente: in caso di rottura del vetro, le schegge vengono trattenute dalla pellicola interna.

Realizzato in alluminio e carbonio, materiali in costruzione leggera, questo modello è disponibile a scelta in 20 motivi e in 18 colori preferenziali; su richiesta, è inoltre possibile scegliere tra 200 colori RAL, oppure optare per un modello bicolor o ancora per una soluzione che presenti un diverso colore, all’esterno e all’interno.

ThermoCarbon è certificata dall’istituto IFT Rosenheim ed ha infine una garanzia di 10 anni.

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Dehors, Fipe: bene la proroga per le occupazioni di suolo pubblico

«La proroga al 31 dicembre 2022, in coerenza con le misure sul distanziamento interpersonale in vigore fino a quella data, delle semplificazioni per le occupazioni di suolo pubblico da parte di bar e ristoranti introdotta nel 2020 in piena emergenza Covid, consentirà alle imprese di affrontare meglio un periodo che si preannuncia critico sia per l’aumento consistente dei costi, a partire da quelli dell’energia, che per l’atteso rallentamento dell’economia. Bene ha fatto il Governo a reiterare una misura che è stata particolarmente apprezzata anche dai cittadini e che ha permesso di rivitalizzare le città». Così Fipe Confcommercio, la Federazione italiana dei Pubblici esercizi in merito alla misura prevista dal DL Aiuti-ter, in attesa di essere pubblicato in Gazzetta Ufficiale.

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Duplica chiave sempre sotto controllo con il cilindro CISA RS3 S NEW

Con il nuovo cilindro CISA RS3 S NEW, la sicurezza è sempre sotto controllo: non solo si è protetti dalle duplicazioni non autorizzate delle chiavi, ma è possibile ricevere una notifica SMS o via e-mail quando viene effettuata una duplica. Per attivare la procedura di notifica, basta collegarsi alla sezione dedicata sul sito CISA, immettere i codici richiesti e fornire i propri recapiti telefonici ed e-mail.

CISA consente di tenere un record di tutte le richieste di duplicazione, e quindi di conoscere esattamente e controllare il numero di copie in circolazione.

«Ogni cilindro RS3 S NEW è dotato di Authenticard, una tessera che il proprietario deve presentare presso il centro autorizzato per ottenere la duplica. A questo si aggiunge un secondo livello di sicurezza, perché il centro a sua volta deve inoltrare la richiesta a CISA e ottenere il nulla osta alla duplica. Un ulteriore livello di sicurezza è dato dall’attivazione della tessera personale online che consente il controllo digitale delle duplicazioni: tutte le richieste di copia sono memorizzare sul sito e il proprietario riceve un SMS o una e-mail di notifica a ogni duplica chiave. In questo modo è possibile tracciare tutte le richieste e controllare tutte le copie prodotte direttamente via web», spiega Giuseppe Pozzi, Key & Door Systems Platform Leader Allegion, casa madre del brand CISA.

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Il cilindro RS3 S NEW offre anche un elevato livello di sicurezza passiva. La sua chiave è coperta da un brevetto che ne rende la clonazione estremamente difficile, per la presenza di un elemento mobile sagomato all’interno. Il sistema di cifratura radiale consente inoltre fino a 8 miliardi di combinazioni diverse, rendendo praticamente impossibile l’esistenza di due chiavi uguali in circolazione.

La tecnologia brevettata Sigillo, una speciale anima in acciaio all’interno del cilindro, aumenta del 40% la resistenza alla rottura e allo sfilamento, e garantisce il più elevato standard di sicurezza contro i diversi tentativi di scasso tramite bumping, trapano e grimaldello.

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Partecipa al corso ‘Ristrutturazione del condominio e della casa: dalle fondazioni al tetto’

Index presenta il nuovo corso “Ristrutturazione del condominio e della casa: dalle fondazioni al tetto”. Il corso è gratuito con iscrizione obbligatoria, e si terrà martedì 4 ottobre presso l’Auditorium Index in Via Vincenzo Bellini 29 a Castel D’Azzano (Verona).

 

PROGRAMMA DEL CORSO

 

SOLUZIONI PER IL RIFACIMENTO, LA RISTRUTTURAZIONE E LA MANUTENZIONE

Mattino: ore 9.00

  • INDEX e l’impegno per l’ambiente
    Presentazione dei sistemi e dei prodotti per l’edilizia sostenibile
  • TETTO, TERRAZZE E BALCONI: ripristino dell’impermeabilizzazione e/o riqualificazione energetica senza demolizione
    – coperture a falda con coppi o tegole
    – coperture non praticabili con manto impermeabile a vista
    – rinnovamento/rifacimento e riqualificazione energetica
    – rifacimento con stratigrafie antigrandine
    – rifacimento con manto impermeabile con protezione dall’elettromagnetismo
    – terrazze pedonabili
    – rifacimento senza demolizione di una copertura con cambio di destinazione d’uso a verde pensile e riqualificazione energetica – “GREEN ROOF”
  • RIFACIMENTO SENZA DEMOLIZIONE DI TERRAZZE-PARKINGS
    – Rifacimento bistrato in semiaderenza sotto pavimentazione cementizia
    – Rifacimento bistrato in semiaderenza sotto nuova pavimentazione in conglomerato bituminoso
    – Rifacimento monostrato in totale aderenza sotto nuova pavimentazione in conglomerato bituminoso
  •  COPERTURE IN CEMENTO AMIANTO: rifacimento, riqualificazione energetica e confinamento di coperture in cemento amianto senza demolizione
  •  Dimostrazioni pratiche di posa
    – Rifacimento di una terrazza senza demolizione con:
    – innovativo sistema autoadesivo da sottopiastrella SELFTENE TERRACE SYSTEM
    – impermeabilizzante cemento polimero COVERCOL AB RAPID
    – prodotti impermeabilizzanti elastomero bituminosi UNOLASTIC, IDROBIT, PURLASTIC FLASHING
    – Nuove membrane a ridotto impatto ambientale MINERAL TECTENE RINOVA, MINERAL TECTENE REROOF STRIP per rifacimenti dei vecchi manti
    – Membrana per rifacimenti antigrandine certificata RG5: MINERAL PROTEADUO HP 25 STRIP

Ore 13.00-14.00: Colazione di lavoro

Pomeriggio: ore 14.00

  • CANTINE, GARAGES e FOSSE ASCENSORE: soluzioni di impermeabilizzazione da infiltrazioni d’acqua
    – impermeabilizzazione delle pareti in cls
    – impermeabilizzazione delle vecchie murature miste mattone/pietra
  •  STRUTTURE IN CLS E FACCIATE: panoramica delle soluzioni per il ripristino di strutture in cls e di facciate
    – Il ripristino degli elementi in calcestruzzo: frontalini dei balconi, colonne ed elementi in cls, ecc.
    – Il ripristino degli intonaci staccati o fessurati delle facciate
  •  ISOLAMENTO A CAPPOTTO: ripristino e riqualificazione energetica delle facciate
    – il sistema a cappotto per l’isolamento termico “INDEXTHERM” certificato ETA 13/0134
    – l’intonaco termoisolante
    – ripristino degli intonaci delle facciate con RASOPLAN FLEX
  • ISOLAMENTO ACUSTICO: soluzioni per la bonifica
    – delle pareti di facciata
    – degli impianti condominiali: vani ascensore, pompe ed autoclavi, sala RCA
    – dei rumori di calpestio sulle scale condominiali
    – suggerimenti per l’isolamento acustico perimetrale fra diverse unità condominiali per l’isolamento dei rumori aerei e di calpestio

Ore 16.00: Chiusura dei lavori

ISCRIVITI AL CORSO

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EdiliziAcrobatica cresce del 98.1% e raggiunge 80 sedi operative in Italia

Specializzata nel settore delle ristrutturazioni di esterni senza l’utilizzo di ponteggi o piattaforme aeree, EdiliziAcrobatica continua a crescere sia sul mercato italiano che in quello straniero.

Dopo i dati trasmessi a luglio, l’azienda guidata da Riccardo Iovino comunica il valore dei ricavi prodotti consolidati del primo semestre 2022, caratterizzato da una crescita del 98,1% rispetto ai primi 6 mesi del 2021 (74,35 milioni di euro contro 37,5 milioni). I ricavi prodotti sono pari a 70,14 milioni di euro, in crescita del 95,9% rispetto ai 35,8 milioni di euro del 2021.

Il Presidente segnala inoltre il positivo andamento del volume complessivo dei servizi consegnati sui cantieri italiani che ha registrato un incremento pari a circa il 93,7% e dei servizi consegnati sui cantieri francesi che ha registrato un incremento pari a circa il 46%. Importante anche la crescita delle sedi operative dirette in Italia che al 30 giugno 2022 hanno raggiunto quota 80, con un incremento di 11 unità rispetto alle 69 raggiunte al 30 giugno 2021.

Quanto alla controllata francese EdiliziAcrobatica France Sas, i ricavi prodotti registrati dalla società nel primo semestre del 2022, sono stati pari a circa 2,41 milioni di euro, in aumento del 41,8% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. In Francia sulle sedi avviate, il Gruppo registra 69 risorse al 30 giugno 2022.

In Spagna, mercato nel quale EdiliziAcrobatica è presente dall’inizio dell’anno, i ricavi prodotti registrati dalla società nel corso del primo semestre del 2022, sono stati pari a circa 0,42 milioni di euro. In Spagna si registrano 23 risorse sulle due aree operative di Barcellona e Lleida.

Per quanto riguarda Energy Acrobatica 110 srl, i ricavi prodotti registrati nel corso del primo semestre del 2022 sono pari a Euro 1,37 milioni.

Infine, il Presidente fa presente che la capogruppo EdiliziAcrobatica S.p.A. ha raggiunto al 30 giugno 2022 un totale di 1154 collaboratori rispetto ai 912 registrati al 30 giugno 2021; considerando anche la controllata francese EdiliziAcrobatica France Sas, la Spagnola EdiliziAcrobatica Iberica, la controllata Energy Acrobatica 110 Srl e le attività in franchising, il Gruppo ha raggiunto complessivamente un organico pari a 1.538 unità.

riccardo-iovino-edilizia-acrobaticaÈ davvero una grande soddisfazione condividere questi risultati – ha commentato Riccardo Iovino, CEO & founder di EdiliziAcrobatica – che mostrano come la crescita a doppia cifra del nostro Gruppo rappresenti ormai una costante garanzia. Garanzia, appunto, di cui vado molto fiero, sia nei confronti degli investitori che hanno sempre avuto e continuano ad aver in noi grande fiducia, sia rispetto agli uomini e le donne che lavorano in Acrobatica e per i quali questa garanzia rappresenta la certezza di un’occupazione all’interno di un Gruppo che li stimola a crescere e realizzare i propri obiettivi. Perché non mi stancherò mai di ripeterlo, è solo attraverso il sostegno alla crescita personale e professionale delle risorse umane che compongono un’azienda, che questa può continuare a svilupparsi, ponendosi obiettivi sempre più grandi ed entusiasmanti, come EdiliziAcrobatica fa ogni giorno da 28 anni”.

condominio luglio ok

Il superbonus si è sbloccato? Scoprilo su Condominio Sostenibile e Certificato

Il superbonus si è finalmente sbloccato? Le nuove, ennesime, modifiche apportate dal decreto Aiuti sembrano aver aperto le porte a una maggiore possibilità di cedere il credito fiscale, che è il nodo che ha impantanato l’incentivo al 110%. Inevitabile che parta da qui il nuovo numero di Condominio Sostenibile e Certificato, la rivista realizzata da Virginia Gambino Editore per i professionisti che lavorano nel mondo dell’edilizia residenziale. E che, spesso, sono alla ricerca di risposte.

Da questo punto di vista Condominio Sostenibile e Certificato è uno strumento prezioso: uno sguardo in profondità nei meandri delle norme, delle regole, delle leggi (ma anche di usi e costumi non sempre commendevoli) che dominano il mondo della gestione immobiliare. Gli amministratori, per esempio, proprio ora si trovano di fronte al dilemma: posso andare in vacanza senza essere perseguitato da richieste e litigi dei condomini che gestisco?La soluzione è: sì, le ferie sono un diritto anche per gli amministratori, ma a patto che… La risposta la trovate nel nuovo numero del periodico, assieme ad altri argomenti di interesse immediato non solo per chi con il condominio ci lavora, ma anche per chi ci abita.

 

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Per esempio, un argomento caldo è il caro-bollette, che rilancia il fotovoltaico e i sistemi di risparmio energetico. C’è, poi, l’avanzata inarrestabile della domotica, cioè dei sistemi di automazione dedicati alla casa: i condomini iniziano a trasformarsi in piccole centrali elettroniche, con tanti dispositivi connessi. Già, ma come? Anche di questo parla il nuovo numero di Condominio Sostenibile e Certificato.

Infine, assieme a rubriche e a tante altri argomenti, la rivista accende un faro sull’acqua. Certo, ora in una parte d’Italia c’è la siccità ma, proprio per questo, bisogna prepararsi alle piogge torrenziali che, inevitabilmente, seguiranno. Una sezione speciale del periodico guarda a vanti e affronta quello che, probabilmente, sarà un aspetto di cui tenere conto nel prossimo autunno.

Tanti motivi, insomma, per non perdere questo numero di Condominio Sostenibile e Certificato!

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Immobili a Milano

Le difficoltà burocratiche frenano le compravendite di immobili

Redd, la start up innovativa fondata da Riccardo Delli Santi e partecipata al 30% da Banca del Fucino, specializzata nella gestione dei documenti immobiliari tramite sistemi integrati di intelligenza artificiale (IA) e machine learning, ha presentato il suo rapporto sul settore immobiliare. Secondo l’Osservatorio di Redd, rispetto alle circa 750 mila transazioni immobiliari realizzate in Italia nel 2021, si stima che ve ne siano ulteriori 200 mila che non si sono perfezionate per problemi legati al mancato reperimento dei documenti immobiliari necessari alla compravendita. Cioè proprio l’attività di cui si occupa Redd.

Le cause più frequenti del mancato perfezionamento sono legate alla carenza documentale o all’ esistenza di difformità tra i titoli edilizi e lo stato di fatto. Di queste la maggior parte è relativa ad operazioni di ristrutturazione di immobili o complessi immobiliari i cui titoli sono risalenti nel tempo e quindi spesso non reperibili. Ciò avviene in particolare nei centri storici e quindi ad immobili di pregio con una data di costruzione anteriore al 1967. Questi ultimi sono teoricamente trasferibili ma non se ne può dimostrare la legittimità e quindi le pratiche edilizie relative vengono bloccate.

Tramite i sistemi di intelligenza Artificiale basati sulla lettura Oce (Optical Character Recognition), Redd è in grado di consultare archivi e banche dati (quali il Catasto e i Piani Urbanistici), superando le più tradizionali metodologie di gestione documentale finalizzata alla due diligence immobiliare. Redd analizza i documenti e i dati immobiliari per rendere più veloce il reperimento della documentazione edilizia e urbanistica necessaria alle transazioni immobiliari. Lo scopo finale è quello di colmare in tempi rapidi il gap documentale riscontrato su molti immobili italiani, facendo potenzialmente crescere di quasi il 30% il numero delle transizioni perfezionabili nel Paese

Mentre fino a poco tempo fa l’analisi del corredo documentale, in caso di più immobili, spesso veniva operata da soggetti diversi con metri di valutazione altrettanto differenti, oggi è possibile utilizzare dei software dedicati che possono fare emergere eventuali criticità già entro poche ore dal caricamento dei documenti. Tra i servizi offerti, oltre alla sistematizzazione e lettura dei documenti, vi è la possibilità di creare delle Data Room intelligenti, di effettuare sovrapposizioni di planimetrie con algoritmi dedicati, di georeferenziare gli immobili e di creare dei report di sintesi.

Nei primi sei mesi del 2022 la start up, diretta dall’amministratore Delegato Alessio Toccarelli, ha realizzato, tramite i propri software, sovrapposizioni degli elaborati grafici di circa 45 mila metri quadrati e ha esaminato la documentazione riferita ad immobili aventi una superficie totale pari a circa 300 mila metri quadrati. Si tratta di un lavoro reso possibile da un team di soli 5 professionisti che nelle modalità tradizionali avrebbe richiesto, a parità di tempo, l’impiego di almeno 25 risorse. Nel primo semestre di quest’anno la start up ha analizzato oltre 90 mila files, digitalizzato quasi 5 mila documenti cartacei e generato oltre 545 report automatici.

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A Milano i primi ascensori ultraveloci e intelligenti di TK Elevator

Per la prima volta in Italia, nell’ambito del progetto Gioia 20 (i Portali) di Coima a Milano, l’innovazione tecnologica di TK Elevator ha consentito di installare due cabine indipendenti e sovrapposte nello stesso vano. Il risultato è stato possibile grazie all’installazione degli ascensori intelligenti “2 in 1” Twin, che consentono una gestione intelligente ed efficace del flusso di passeggeri e la massimizzazione delle superfici calpestabili.

Unico nel suo genere, Twin è un innovativo sistema di mobilità verticale, prodotto esclusivamente da TK Elevator, in cui due cabine indipendenti e sovrapposte si muovono contemporaneamente in un unico vano, dimezzando quindi i vani destinati agli ascensori e liberando spazio utile per tutta l’altezza dell’edificio. Adottato in molte delle torri più note del mondo, come la Trinity Tower di Parigi, la St. Botolph’s House di Londra e la European Central Bank di Francoforte, Twin a livello globale conta oltre 700 ascensori già installati o in via di installazione.

«Siamo molto orgogliosi di attrezzare il progetto i Portali con i nostri ascensori Twin, un prodotto unico che dopo il grande successo riscosso all’estero verrà installato per la prima volta anche in Italia, e ringraziamo Coiva per questa opportunità», ha dichiarato Luigi Maggioni, amministratore delegato TK Elevator Italia – Nuovi Impianti. «Oltre ai vantaggi in termini strutturali, la tecnologia all’avanguardia di Twin offrirà ai passeggeri un’eccezionale esperienza di viaggio, riducendo i tempi di attesa e di arrivo a destinazione fino al 30%».

Firmato dallo studio ACPV Arichitects Antonio Citterio Patricia Viel, i Portali rappresentano un ulteriore tassello dello skyline milanese all’interno del distretto di Porta Nuova. Il progetto, il cui termine lavori è previsto nel 2024, si compone di due torri direzionali, Torre Est con 24 piani e Torre Ovest con 14 piani.

Proprio nella Torre Est, saranno operative le 12 cabine Twin, installate in soli sei vani così da offrire fino al 40% in più di superficie calpestabile su ogni piano. Gli ascensori, che potranno ospitare 24 passeggeri alla volta, muoveranno ogni giorno fino a 3.500 persone e, con una velocità di 5 metri al secondo, consentiranno di percorrere in meno di 20 secondi i 98 metri di altezza della Torre.

Attraverso un sistema di gestione intelligente ed efficiente dei flussi, i passeggeri potranno selezionare il piano di destinazione dai display posizionati nella lobby del building, così da avere indicazioni sulla cabina o sul percorso più veloce per raggiungere il piano desiderato, in base all’orario e all’afflusso di persone.

Inoltre Twin permette di trasportare fino al 40% di passeggeri in più rispetto agli impianti tradizionali, con un risparmio significativo dei tempi di attesa e di arrivo a destinazione: ogni persona potrà recuperare circa 6 ore all’anno, che moltiplicato per il numero medio degli occupanti nell’edificio significa oltre 15.000 ore guadagnate complessivamente in un anno.

Il nuovo concetto di mobilità guarda anche alla sostenibilità in un’ottica di risparmio energetico. All’interno della Torre Est, che sarà certificata LEED Platinum, gli ascensori contribuiranno alla diminuzione dei consumi, consentendo di recuperare il 30% dell’energia generata durante la frenata per poi reimmetterla nell’impianto dell’edificio. Inoltre, quando i volumi di passeggeri sono più bassi, uno dei due ascensori può essere parcheggiato in cima o in fondo al vano corsa lasciando in funzione solo la cabina gemella, così da ridurre ulteriormente i consumi di energia.

Nell’ambito del progetto, TK Elevator si occuperà anche dell’installazione di due scale mobili che porteranno dalla lobby in ingresso al primo piano, così da poter accedere alle cabine superiori dei Twin, oltre a 6 ascensori Hi-Rise di ultima generazione, un ascensore antincendio e un impianto montacarichi.

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EdiliziAcrobatica cresce a doppia cifra con le ristrutturazioni di esterni senza ponteggio

Fondata a Genova nel 1994 da Riccardo Iovino, EdiliziAcrobatica è un’azienda specializzata nel settore delle ristrutturazioni di esterni. La tecnica della doppia fune di sicurezza le consente di effettuare interventi senza l’utilizzo di ponteggi o piattaforme aeree, offrendo così al cliente finale servizi di qualità e abbattimento dei costi del ponteggio. L’azienda conta oggi oltre 1500 collaboratori e sfiora le 120 aree operative in Italia, Francia, Spagna, e Principato di Monaco. Nell’ultimo mese l’azienda ha inaugurato nuovi point a Milano, Palermo e Reggio Calabria e sta continuando ad assumere personale.

Nel primo semestre 2022 EdiliziAcrobatica ha continua a crescere con performance a doppia cifra e un valore dei contratti sottoscritti che raggiunge i 70 milioni di euro, pari al 27,27% rispetto all’analogo periodo del 2021, quando si attestò a 55 milioni. Il risultato evidenzia la solidità dell’azienda anche in un periodo caratterizzato da una forte incertezza congiunturale provocata dal rincaro delle materie prime e dei costi dell’energia.

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Positivo è stato l’andamento anche della rete franchising Italia che conferma la performance in crescita del 2021, anche nel primo semestre del 2022. Dal punto di vista della crescita interna, il Gruppo ha raggiunto, al 30 giugno 2022 un totale di 1.538 collaboratori, pari al 27,42% in più rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso, quando le risorse erano 1.207.

Assolutamente positivo è il dato di EdiliziAcrobatica France che chiude il semestre a 2,61 milioni di euro, con una crescita del 35,94% rispetto al valore dello scorso anno di 1,92 milioni. Per quanto riguarda la spagnola EA Iberica, operativa dall’ultimo trimestre del 2021, segnaliamo che il valore dei contratti sottoscritti è stato di 486 mil a euro.

«Sono davvero molto soddisfatto di questi risultati», ha confermato Riccardo Iovino, ceo founder di EdiliziAcrobatica, «che sono frutto del lavoro e dell’impegno di tutte le persone che compongono il gruppo. Ora ci prepariamo ad affrontare una seconda parte dell’anno con lo stesso spirito positivo e produttivo che ci contraddistingue, pronti ad accogliere nuove ed entusiasmanti sfide fuori e dentro i confini nazionali».

B-Corp

Evogy ottiene la certificazione B-Corp

Evogy, green tech company che fornisce servizi e soluzioni in modalità Energy-as-a-Service (EaaS) per la supervisione e l’ottimizzazione degli asset energetici, annuncia di avere ottenuto la certificazione B-Corp: un obiettivo al quale lavora dal 2021.

La certificazione B Corp viene assegnata dall’organizzazione non profit B Lab e prevede la soddisfazione di rigorosi standard di scopo, responsabilità, performance e trasparenza.

In base alle procedure esistenti, per ottenere tale certificazione le aziende devono dimostrare di creare valore economico sociale e ambientale per la comunità in cui operano. In generale, vengono considerate B Corp le aziende che creano più valore di quanto ne consumino.

Scopo delle B Corp è misurare, oltre i risultati economici, le performance ambientali e sociali delle aziende. Viene infatti valutato l’impatto delle operazioni e del modello di business dell’azienda sui suoi dipendenti, sulla comunità in cui opera, sull’ambiente e sui clienti. Dalla catena di approvvigionamento e dai materiali di input alle donazioni di beneficenza e ai benefici per i lavoratori, la certificazione è assegnata alle aziende che soddisfino i più elevati standard di prestazioni verificate.

“Le B Corp immaginano un futuro in cui tutte le aziende competono per essere non solo le migliori al mondo, ma le migliori per il mondo – afferma Tiziano Arriga, ceo e co-fondatore di Evogy -. Siamo orgogliosi di avere ottenuto questa certificazione. Siamo convinti che questo riconoscimento ci porterà a una crescita personale e professionale, migliorerà il nostro team e le relazioni con i clienti e aumenterà la consapevolezza dell’impatto del nostro operato sull’ambiente e sul territorio, portando di conseguenza a migliorare la qualità della vita lavorativa di tutte le parti coinvolte”.

Con la certificazione B Corp, Evogy compie un ulteriore passo nell’offrire ai propri clienti gli strumenti per raggiungere cinque dei Sustainable Development Goal stabiliti dall’Onu per il 2030: energia pulita (incrementare la produzione di energia da fonti rinnovabili e raddoppiare il tasso di efficientamento energetico globale); industria e innovazione (rendere sostenibili gli impianti industriali attraverso l’efficienza energetica e l’adozione di tecnologie a basso impatto ambientale); città e comunità sostenibili (ridurre l’impatto ecologico delle città e favorire la condivisione delle risorse attraverso la costituzione di comunità energetiche); consumo e produzione responsabili (incoraggiare le aziende ad adottare pratiche sostenibili e a integrare informazioni sulla sostenibilità); azioni per il clima (favorire l’educazione e la capacità delle istituzioni e delle persone nei confronti della mitigazione e dell’adattamento ai cambiamenti climatici).

Evogy è una green tech company fondata nel 2018 da tre professionisti del settore dell’energia e delle tecnologie digitali. Attraverso tecnologie di IoT, business intelligence e intelligenza artificiale, Evogy ha come missione la digitalizzazione del mondo dell’energia per raggiungere migliore efficienza e sostenibilità ambientale (www.evogy.it).

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Legionella e superbonus: i pericoli sul nuovo numero di Condominio Sostenibile e Certificato

Il caldo è agognato quando fa freddo. Poi, quando arriva, i problemi non mancano. Non è soltanto una questione di temperatura, di condizionatori a loro volta condizionati dal costo delle bollette e di ventilatori h24. C’è un disagio, che diventa pericolo, che si tramuta in allarme rosso: quello della legionella. Il batterio si sviluppa in particolare quando le temperature crescono. E c’è chi, a cominciare da Milano, ha messo a punto la prima mappa della legionella, quartiere per quartiere. Lo racconta un articolo tutto da leggere, che appare sul nuovo numero di Condominio Sostenibile e Certificato. Perché la legionella non è solo un pericolo (anche mortale) per la salute di chi vive in un edificio con impianto idrico insalubre, ma anche, da un punto di vista legale, una spada di Damocle per gli amministratori.

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La rivista realizzata da Virginia Gambino Editore, naturalmente, non poteva evitare di occuparsi di superbonus, argomento che, con il blocco a macchia di leopardo della cessione di crediti, è oggetto di discussione e proteste. Qual è il problema alla base di tutto? Lo spiega uno degli articoli della rivista focalizzati sull’incentivo fiscale.

Ma sono tanti gli spunti interessanti sia per chi gestisce un condominio, sia per chi lo abita. A cominciare da un classico: le norme di comportamento da tenere in uno stabile che, se rispettate, evitano di trascinare discussioni fino in tribunale. La rivista si occupa, inoltre, di energia rinnovabile e della possibilità di costituire comunità energetiche: forse un trend che, a causa della guerra in Ucraina, sarà predominante per i prossimi mesi.

Ma non è tutto: Condominio Sostenibile e Certificato su questo numero pubblica anche articoli su norme antincendio, tetti green, facciate, privacy, senza contare le rubriche, le news… Un numero che convincerà tutti ad abbonarsi subito.

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