Ristrutturazioni casa: boom reale o dati fuorvianti?
Un sito web afferma, in controtendenza, che il 2025 registra un’impennata di interventi di ristrutturazioni casa, con aumenti percentuali record. C’è da credergli?
Lombardia regione trainante, seguita da Emilia-Romagna, Lazio, Toscana e Veneto. È la classifica per numero di richieste di interventi di riqualificazione, efficienza e valorizzazione degli spazi abitativi secondo Pgcasa.it, una piattaforma figlia delle vecchie Pagine Gialle specializzata nell’offerta di preventivi e notizie nel mondo dei servizi per la casa.
Che, però, non specifica il metodo, i numeri assoluti e il campione utilizzato per realizzare l’analisi. Da prendere, quindi, con le molle.
In ogni caso, l’ovvio interesse per i lavori nel settore immobiliare, business di cui il sito si occupa, ha spinto la piattaforma che fa capo a Italiaonline a presentare un’analisi sul settore dei lavori di ristrutturazione.
Crescita sorprendente
Secondo i dati presentati, quindi, nonostante il declino dei bonus ci sono ancora segnali di crescita significativi in diverse categorie. Per esempio, regioni come Valle d’Aosta, Abruzzo, Sardegna e Sicilia avrebbero mostrato una crescita maggiore nelle richieste (medie) mensili rispetto al 2024: una tendenza che implica una dinamicità in espansione anche in territori meno tradizionalmente al centro del mercato degli interventi per l’abitazione.
Dati contrastanti
Gli italiani, insomma, secondo l’analisi non hanno abbandonato il desiderio di ristrutturare casa nonostante la flessione dovuta alla fine o al declino dei bonus. E contrariamente a quanto indicano i dati di istituti di ricerca come il Centro Studi YouTrade o Cresme.
Sempre secondo l’analisi, un segmento di mercato particolarmente vivace è quello dei serramenti e infissi, che ha registrato, nei primi sei mesi 2025 una crescita del 18% rispetto al corrispettivo periodo 2024: si tratta dell’incremento più alto tra tutte le categorie analizzate.
Questo dato può indicare anche una forte consapevolezza verso l’importanza della riqualificazione energetica. Secondo Pgcasa, le regioni vedono la Calabria in testa con un a dir poco sorprendente +92%, seguita da Sicilia (+58%), Lazio (+39%) e Puglia (+37%).
A livello provinciale, spiccano Taranto con +146%, Verona con +70%, Lecce con +38% e Brescia con +26%. Dato però che questi sono numeri percentuali e non assoluti, è difficile comprendere quale sia il reale valore di questi numeri.
Calabria a colori
Stesso discorso per le tinteggiature: le richieste per gli imbianchini sarebbero aumentate del 9% rispetto al 2024, con una crescita che rivela diverse dinamiche territoriali.
Tra le regioni, la Calabria guida anche questo segmento con un quasi incredibile +129%, seguita da Sardegna (+63%) e Sicilia (+50%). Tra le province, Cosenza si distingue con +120%, Salerno con +80% e Novara con +78%, mentre le grandi città mostrano trend positivi più contenuti: Roma +11%, Napoli +33% e Venezia +42%.
Nella sua analisi, Pgcasa.it sottolinea l’accelerazione verso la sostenibilità e il benessere domestico, qualsiasi cosa questo voglia dire. Il Sud Italia è la macro area che fa da traino nell’interesse verso le energie rinnovabili, con una media di +30%: Sardegna (+23%) e Sicilia (+10%) guidano la transizione energetica tra le regioni, mentre a livello provinciale emergono le crescite, a cui si fatica a credere, di Bari (+108%) e Catania (+104%).
In realtà, anche il Nord non sembra addormentato: a Milano aumentano le richieste del +27%, Padova del +25% e Treviso raggiunge un notevole +56%. Ma a che cosa si riferiscono questi numeri è difficile dirlo: climatizzazione? Isolamento? Pannelli solari? Pgcasa.it non lo specifica.
Corsa alle tende
Più precisa, invece, l’indicazione che il montaggio di tende da sole ha registrato in estate un aumento del 75% rispetto all’anno precedente, nonostante un clima a fasi alterne.
Nella climatizzazione, invece, i condizionatori a livello di volumi hanno visto richieste in linea al 2024. In questo segmento di mercato traina la Lombardia con +20%, mentre Milano tocca +39%. Anche Roma registra +10%, mentre il top è Agrigento con +33%. Anche in questo caso, però, non è nota la base numerica su cui sono costruite le percentuali.
Piscine e riparazioni
Nell’analisi un po’ vaga del sito web, inoltre, è sottolineata anche una realizzazione di piscine interrate in forte crescita, con +46% di richieste a livello nazionale, con la programmazione di questi interventi che inizia già tra febbraio e marzo, per l’ovvio obiettivo di trovarsi in tempo per la stagione estiva.
Un altro dato che emerge dall’analisi è il ritorno al valore di artigiani e professionisti di zona per riparazioni, restauri e lavori su misura. Chiamare un idraulico o un elettricista, secondo Pgcasa.it significa abbracciare la politica delle 3R: Reduce, Reuse, Recycle.
Oltre, naturalmente, servirsi del servizio del sito stesso. Ma forse aggiustare gli elettrodomestici è un trend mai abbandonato: la riparazione batte la sostituzione e avrebbe riscontrato un incremento del 3%, anche perché lavatrici, frigoriferi e simili si guastano più facilmente.
L’aumento più rilevante di richieste di riparazioni si registra però in Abruzzo (+73%), evidentemente la regione più sfortunata. Tra le province, spiccano Napoli (+20%) e Bologna (+14%). Difficile comprendere, però, perché mai una lavatrice si debba guastare più facilmente a L’Aquila piuttosto che a Napoli.
Artigiani spremuti
Sono in grande auge, sempre secondo la opaca analisi del sito web, gli interventi artigianali. La categoria dell’arredamento (+27%) e quella della falegnameria (+14%) fanno registrare una crescita sorprendente, spinte da una rinnovata attenzione all’interior design e alla personalizzazione degli spazi abitativi.
Dati che assomigliano a un boom per le attività artigianali, tanto più inatteso se si considera sempre che questi aumenti record sono relativi al
2024. Anche in questo caso le percentuali presentate sono abbaglianti. Per i falegnami il 2025 dovrebbe essere un paradiso, con Friuli-Venezia Giulia che presenta +91% di richieste, cioè quasi il doppio di quelle nel 2024, seguito da Toscana (+35%) e Sicilia (+30%). A livello provinciale, Brescia registra +50%, seguita da Torino (+30%).
Difficile comprendere anche perché nel comparto arredamento, si presentano performance eccezionali come in Friuli (+133%), Calabria (+75%) e Abruzzo (+25%). E tra le città, Venezia si distingue con +87%, Palermo con +11% e Bari con +17%.
Conclusione: quando in una ricerca sono presentate solo percentuali e non i numeri base su cui sono determinate, è meglio essere cauti. Per usare un eufemismo.
di Franco Saro






