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Isolante ma sottile, Vacunanex cappotto è per tutti

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Alfredo Varini

Alfredo Varini, direttore tecnico commerciale Bifire

La soluzione proposta dall’azienda lombarda si chiama Vacunanex cappotto: è un materiale spesso solo 2 centimetri, ma capace di coibentare al meglio un edificio (ed è certificato), oltre a proteggerlo dal fuoco.

Un materiale isolante innovativo, ingombri ridotti al minimo, elevate prestazioni certificate e una posa facile e di rapida esecuzione. Tutto questo è Vacunanex Cappotto, il sistema prodotto interamente in Italia da Bifire, azienda di Desio (Monza Brianza) per l’isolamento termico di pareti e solai, sia interni che esterni.

«Il cappotto è uno dei principali sistemi utilizzati per la realizzazione di uno degli interventi trainanti del superbonus, cioè l’isolamento termico degli edifici. La proposta Bifire consiste in una soluzione tecnicamente avanzata, che permette di ottenere un’elevata prestazione termica con un bassissimo spessore», spiega Alfredo Varini, direttore tecnico commerciale della società.

«Il sistema si basa su un pannello sottovuoto Vip (Vacuum Insulated Panels ndr) realizzato con l’isolante Vacunanex, caratterizzato da un valore di conducibilità termica di 0,004 W/mk, un’efficacia dieci volte superiore agli isolanti tradizionali utilizzati oggi in edilizia. Questa caratteristica consente diversi vantaggi, tra cui una sensibile riduzione degli ingombri. I bassi spessori permettono di non ridurre il camminamento esterno, andando a occupare suolo pubblico o i marciapiedi, e di non modificare elementi presenti in faccia, quali pluviali, davanzali e persiane. In soli 2 centimetri di spessore il sistema Vacunanex Cappotto permette di garantire l’isolamento dell’edificio, rispettando i requisiti richiesti dai bonus».

Vacunanex Cappotto è certificato Remade in Italy per il contenuto di materiale riciclato, quindi è compatibile con i Cam. Inoltre, il prodotto è in possesso della marcatura Ce e della certificazione di conducibilità termica dichiarata rilasciata dall’Istituto Giordano secondo la Uni En Iso 10456, oltre a molti certificati aggiuntivi che garantiscono che il sistema sia a regola d’arte. Abbiamo ritenuto molto importante fornire certificazioni anche in tema di incombustibilità, oltre che di resistenza alla compressione e allo strappo».

Rispetto ai sistemi tradizionali, un altro vantaggio da questo sistema è il tipo di posa. Vacunanex Cappotto non prevede, infatti, l’utilizzo di tasselli, ma solo l’incollaggio e la successiva rasatura. Il tutto in massimo 2 centimetri di spessore. Un vantaggio considerevole soprattutto sui balconi, dove permette di ridurre al minimo l’ingombro. Inoltre, è ideale in tutti i centri storici, dove non si può avere aggetto sul marciapiede e sulle vie pubbliche.

Vacunanex cappotto

L’isolante a basso spessore Vacunanex

Assist dall’Europa

Interessante anche capire come l’azienda sia arrivata a sviluppare questo innovativo materiale isolante: «Produciamo Vacunanex da più di dieci anni, inizialmente per applicazioni differenti», continua Varini. «Negli ultimi anni, l’interesse sempre maggiore del mercato verso il miglioramento delle prestazioni termiche degli edifici, e l’indirizzo preso anche dall’Europa in questa direzione, ci hanno spinto ad applicarlo anche nel sistema a cappotto».

Tutto da vedere, però, se in Italia questa innovazione tecnica è riconosciuta anche dai progettisti che devono trovare una soluzione appropriata per l’isolamento di un edificio. «La maggior parte dei progettisti sono preparati sull’argomento. Rispetto a un isolante innovativo come il nostro, che rappresenta di fatto una nicchia del mercato, magari non sono a conoscenza di tutti i dettagli, ma sono perfettamente in grado di informarsi tramite la documentazione tecnica che mettiamo a disposizione», spiega il manager.

«I parametri che comunichiamo sono tutti certificati, per cui il professionista può avere sempre un riscontro documentale ed essere tranquillo. In ogni caso, collaboriamo attivamente con gli studi di progettazione, a cui forniamo un supporto a 360 gradi. Qualora si renda necessario un chiarimento, i progettisti possono contattare telefonicamente o scrivere via mail all’ufficio tecnico, che offre una risposta tempestiva a qualsiasi richiesta».

Consulenza per Vacunanex cappotto

C’è, poi, un «terzo tempo», quello che generalmente si fa in cantiere attraverso l’agente di zona di Bifire. Qualora fosse necessario un intervento più strutturato, spiegano in azienda, l’ufficio tecnico è pronto a fare sopralluoghi e offrire un servizio di supporto più diretto per spiegare alcuni dettagli realizzativi. In ogni caso, sul sito internet è comunque presente tutta la documentazione di posa e video esplicativi per realizzare una installazione a regola d’arte.

Un altro punto di forza di Vacunanex Cappotto è la flessibilità di posa: i pannelli sono disponibili in quattro formati: 1000×600, 500×600, 100×600 e 100×200 millimetri. Qualora siano necessari dei tagli, la prestazione termica del pannello passa da 0,0004 W/mk a 0,0020 W/mk (20 millibar), in quanto si va a perdere la caratteristica del sottovuoto. Tuttavia, nel mondo dell’edilizia i principali isolanti si posizionano tra i 31 e i 35 millibar: le prestazioni del Vacunanex Cappotto restano ancora superiori alla media, ma lontane dai valori con cui nasce il pannello.

Come s’installa

Inoltre, secondo Varini, non sono necessari particolari competenze per la sua installazione: «L’unica caratteristica peculiare del nostro prodotto è di essere installato senza l’utilizzo di tasselli, tramite incollaggio con frattazzo dentato da 1 centimetro. A seguire si procede con la rasatura armata e infine la finitura. Il sistema è certificato, se sono seguite correttamente tutte le fasi di posa difficilmente è possibile sbagliare.

Così la dispersione energetica diminuisce tantissimo. Un cappotto realizzato con Vacunanex, con materiale isolante da 1 centimetro e spessore totale di 2,3 centimetri, ha una resistenza termica di 2,55 mqK/W, un valore molto spinto. Solo in alcuni casi si arriva a utilizzare uno spessore dell’isolante di 2 centimetri, in funzione della muratura esistente e della zona climatica in cui si trova l’edificio. Senza dimenticare che il nostro prodotto è un materiale certificato totalmente incombustile, in classe A1 di reazione al fuoco».

Sostenibilità

Infine, la rassegna delle caratteristiche tecniche comprende anche l’aspetto legato alla sostenibilità. Il pannello Vacunanex Cappotto risponde ai requisiti Cam e possiede la documentazione Remade in Italy, che certifica il contenuto di materiale riciclato. Inoltre, per ridurre ulteriormente il nostro impatto ambientale, abbiamo installato presso lo stabilimento pannelli fotovoltaici con viene prodotta l’energia necessaria per effettuare le lavorazioni.

di Franco Saro

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Autore: Michael

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