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Ricarica auto elettrica in condominio: gli errori da evitare

Auto elettriche in ricarica

Con l’aumento delle auto elettriche, la possibilità di ricaricare in condominio diventa una necessità condivisa, che richiede rispetto rigoroso delle norme per evitare liti e procedimenti giudiziari. Il condominio, infatti, non è una stazione di servizio: vigono le regole del Codice Civile, valide per tutti i condòmini indipendentemente dal veicolo posseduto.

«Ricaricare in condominio è un diritto, ma solo se esercitato con responsabilità condivisa», afferma Annalisa Galante, docente di Fisica Tecnica Ambientale presso il Politecnico di Milano. Referente mobilità per MCE Lab, la docente è autrice di una lista degli errori da evitare per una ricarica sicura e legale.

Colonnina di ricarica auto elettrica in condominio: cosa dice la legge

Il singolo condòmino può installare una colonnina di ricarica (wallbox) nel proprio box privato a sue spese, collegandola al contatore personale (anche se i cavi attraversano parti comuni), senza bisogno di approvazione assembleare (Art. 1122-bis C.C.). È però obbligatorio comunicare il progetto all’amministratore via PEC o raccomandata, che informa l’assemblea. Quest’ultima non può negare il permesso, ma entro 30 giorni può imporre cautele per tutelare parti comuni, stabilità, sicurezza e decoro, richiedendo eventuali garanzie.

Ricaricare in condominio: la Do NOT List di MCE Lab

MCE Lab presenta la Do NOT List per ricaricare l’auto elettrica in condominio, con gli errori da evitare per non incorrere in cause legali

  • NON ricaricare collegando la presa direttamente a quella del garage condominiale: si tratta di furto aggravato e appropriazione indebita, con costi scaricati ingiustamente su tutti i condòmini.
  • NON usare connettori a 16 Ampere per ricariche prolungate: venduti per emergenze, non reggono carichi elevati, rischiando incendi e dispersioni termiche con maggior consumo.
  • NON installare wallbox “fai da te”: affidarsi a società specializzate per consulenza progettuale, Dichiarazione di Conformità (Di.Co), verifica del Certificato di Prevenzione Incendi (CPI) se l’autorimessa supera 300 mq, e SCIA ai Vigili del Fuoco per aumento del carico di incendio.
  • NON allacciare al contatore condominiale: installare un contatore dedicato, rispettando il principio di godimento paritario (Art. 1102 C.C.) e la capacità limitata dell’impianto comune.
  • NON posizionare prese “fai da te” in facciata o cortile: viola spazi comuni e norme di sicurezza edilizia.

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Autore: Veronica Monaco

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