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Mazzonetto: sistema tetto integrato per affrontare il clima pazzo

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Di 
Jacopo-Mazzonetto

Come adeguarsi ai cambiamenti climatici? Secondo l’architetto Jacopo Mazzonetto nel settore edile questo non era un problema veramente sentito dalla maggior parte degli operatori, perlomeno fino al 19 luglio 2023. Jacopo Mazzonetto fa parte della divisione The Skin di Mazzonetto, azienda specializzata in coperture e rivestimenti in metallo, che si occupa di supportare il progettista e l’installatore dalla fase di ideazione a quella della messa in opera.

«C’è un prima e un dopo questa data spartiacque, che ha scardinato sia i tetti che le certezze dei modi di costruire: il manto di copertura non è più un semplice elemento impermeabilizzante a chiusura dell’edificio. Oggi infatti, il tetto deve garantire una tenuta agli agenti atmosferici attraverso una resistenza meccanica determinata da precise caratteristiche tecniche».

Quindi, il sistema tetto utilizza sempre di più superfici metalliche per esigenze climatiche?

Nei Paesi del Nord Europa, specialmente nelle zone di montagna, è già molto diffuso perché sono luoghi con un clima tutt’altro che temperato, una necessità che si sta estendendo anche in Italia.

In più, sono facilmente accoppiabili con gli impianti tecnologici, sono sostenibili dal punto di vista ambientale perché hanno una durabilità nel tempo e sono riciclabili. Vestis, per esempio, il nostro alluminio preverniciato ad alta resistenza e qualità, ha una garanzia certificata di 40 anni e in caso di rottamazione è riutilizzabile o riciclabile.

E quali sono queste caratteristiche in grado di resistere a forti piogge, vento, grandine e altri eventi estremi?

Non si tratta di un singolo elemento, ma di un pacchetto che coniuga la materia prima, ossia il metallo e la sua finitura, le clips di fissaggio, il sistema fermaneve, le staffe per gli impianti tecnologici e linee vita.

La finitura, su cui noi puntiamo molto, consiste nella goffratura del laminato: un particolare processo post produzione che crea in superficie una sorta di micro-nervatura per irrobustire il materiale.

Questa lavorazione su tutta la superficie mimetizza eventuali segni causati dalla grandine. Invece, in merito al piano di posa indichiamo tipologia e sequenza del fissaggio. Il risultato sono tetti progettati nella nostra divisione The Skin, forniti con una certificazione di garanzia e posati da installatori qualificati e quindi riconosciuti come tali.

A proposito di installatori, c’è necessità di una maggiore specializzazione in relazione al cambiamento climatico?

Esiste una prassi di riferimento che riconosce la figura del lattoniere e sono stati individuati dei centri di formazione in Italia. La nostra The Skin Academy è un centro riconosciuto per la formazione di questa speciale professionalità.

Un ente certificatore esterno indice degli esami e rilascia un patentino. L’obiettivo è far fronte a una richiesta crescente di operatori specializzati e limitare l’improvvisazione. Non a caso, Mazzonetto si affida alla rete di aziende installatrici The Skin Master, in grado di posare le nostre soluzioni, e fornisce consulenza ai lattonieri committenti.

E sul fronte dei progettisti?

I video online di pannelli distrutti e delle coperture volanti sono davvero impressionanti e quando ci confrontiamo con architetti, geometri o tecnici, notiamo sempre con maggiore frequenza che sono rivisti i capitolati redatti mesi fa: dal laterizio si passa al metallo, al posto del cappotto ci si orienta su intonaci o rivestimenti con resistenza meccanica maggiore.

Ma, indipendentemente dall’attualità, il punto è che progettazione e dimensionamento dovrebbero essere fin da subito eseguiti assieme a questi professionisti. Abbiamo messo a punto una procedura, battezzata delle tre «P» che parte dall’identificazione del Prodotto, poi si passa al Progetto e, infine, alla Posa. Se queste tre fasi sono eseguite correttamente alla fine l’azienda Mazzonetto rilascia una dichiarazione di conformità di sistema.

Che cosa comporta l’efficientamento energetico per i tetti in metallo?

La parola chiave è integrazione: le nostre soluzioni sono progettate per inserire facilmente impianti a pannelli solari o fotovoltaici senza forare nulla o comprometterne la tenuta della copertura stessa.

Questo è un indubbio vantaggio. I tetti ormai sono veri e propri sistemi che vanno oltre il metallo esterno e includono impianti tecnologici con pesi consistenti; pertanto, dal disegno del tetto fornito dal cliente o dall’installatore, sviluppiamo la distinta del materiale, dimensioniamo le linee vita, i ferma-neve, la tipologia e le distanze dei fissaggi.

In sintesi, abbiamo studiato e perfezionato soluzioni composte da elementi e accessori collaudati per rispondere alle nuove esigenze del mercato.

L’incremento della domanda di lattoneria farà aumentare i prezzi?

Noi lavoriamo in Italia e in tutta Europa e gli eventi estremi atmosferici hanno colpito solo una piccola area del nostro mercato. Quindi, si tratta di un fenomeno localizzato, dove gli aumenti sono dovuti più all’emergenza che alla materia prima.

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Autore: Michael