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Sette consigli per gestire la caldaia (ed evitare riparazioni)

Inverno mite uguale maggiori spese per il riscaldamento. Un paradosso? No secondo gli esperti. L’inverno, infatti, ha fatto registrare l’aumento del 50% degli interventi agli impianti di riscaldamento, in particolare alle caldaie domestiche, rispetto al periodo giugno-settembre. Lo afferma Assistenza Casa,  del Gruppo HomeServe (servizi di assistenza domestica). «Ciò non dipende solo dal fatto che la maggior incidenza dei guasti è causata dal lavoro più intenso a cui viene sottoposta la caldaia in inverno», spiega Lionello Guelfi, amministratore delegato di Assistenza Casa. «Basti pensare che in estate la produzione di acqua calda entra nei circuiti idraulici a una temperatura di oltre 15 gradi e in inverno a 3-4 gradi, spesso ancora più bassa. Ma bisogna anche considerare che le cattive abitudini e la mancanza di semplici interventi di manutenzione aumentano del 45% l’incidenza di guasti agli impianti che, con qualche accortezza, potrebbero essere evitati». Assistenza Casa, quindi, elenca sette consigli per evitare errori, spesso involontari, adottando comportamenti più virtuosi.

1. L’abitudine di chiudere uno o più termosifoni per risparmiare sul gas può rivelarsi una pratica non corretta poiché l’isolamento dei caloriferi può generare il blocco della caldaia: l’impianto potrebbe, infatti, rilevare un disequilibrio nella pressione generale e incorrere nel blocco.

2. La caldaia può bloccarsi anche a seguito della formazione di ghiaccio all’interno delle tubature che portano l’acqua alla caldaia. Un’alta percentuale di questo genere di guasti si registra nelle caldaie a condensazione (ad alta efficienza) dove il tubo di condensa, essendo spesso posizionato all’esterno, si congela determinando la chiusura dell’impianto. Il risultato è la richiesta di intervento del tecnico per la sostituzione dei tubi.

3. Effettuare interventi di manutenzione e di pulizia ordinaria per liberare l’impianto dalle impurità, fuliggine e incrostazioni. Assistenza Casa ha infatti rilevato che 39% dei consumatori nell’ultimo anno ha dovuto affrontare un’emergenza, un costo imprevisto per le riparazioni alle tubature dell’acqua che ha gravato sul bilancio famigliare. Il 43% ha dichiarato che se dovesse sostituire la caldaia avrebbe difficoltà a sostenere l’esborso economico.

4. Ricordarsi di effettuare sempre, all’arrivo dell’inverno e quindi dell’abbassamento delle temperature, il controllo delle impostazioni della caldaia facendo lo switch estate-inverno per evitare inutili sovraccarichi di lavoro e sprechi energetici.

5. In Italia il 60% del patrimonio edilizio è stato costruito prima del 1970: queste case dispongono frequentemente di caldaie vecchie, che funzionano solo in inverno e che spesso presentano il blocco della pompa e dell’intera caldaia. Un motivo in più per effettuare un’adeguata manutenzione che eviterebbe l’intervento del tecnico e un esborso di denaro.

6. Contro le spese impreviste è possibile tutelarsi con la stipula di assicurazioni che coprono gli interventi per rotture e guasti agli impianti e garantiscono l’attivazione immediata di idraulici professionisti in caso di necessità. Il 75% degli utenti è stato, infatti, costretto a chiamare un tecnico a spese proprie dichiarando una spesa media annua di209 euro. Sono il 13% coloro che hanno dichiarato di aver dovuto sostenere un esborso economico di importo superiore a 400 euro.

7. La riduzione dei consumi si ha anche con l’installazione di una caldaia efficiente, che può far risparmiare dal 15% al 25% di energia in base ai modelli e alle funzionalità. Inoltre, per diminuire i consumi e il numero di guasti sarebbe sufficiente rispettare la normativa sul trattamento dell’acqua che prevede l’installazione di filtri anticalcare e defangatori per evitare intasamenti e impurità all’impianto di riscaldamento.

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