Applicazione del sistema Vacunanex Cappotto

Con Bifire il condominio si infila un cappotto caldo, ma sottile

La proroga del superbonus 110% a condomini fino al 2023 è una grande opportunità per mettere in moto la macchina della riqualificazione di un patrimonio edilizio che conta 14 milioni di edifici in tutta Italia, di cui oltre 1 milione sono condomini. Finora la misura fiscale, inceppata tra difficoltà burocratiche e delibere assembleari, ha tardato a spiccare il volo, ma il timer imposto dalle novità introdotte dalla legge di Bilancio potrebbe sbloccare la situazione, incentivando chi nutriva ancora qualche dubbio ad accelerare i lavori. A patto di non scivolare su qualche buccia di banana, affidandosi a manodopera inesperta o professionisti poco qualificati, oppure scegliendo materiali inadeguati. Tutto il contrario delle soluzioni proposte da Bifire, azienda di Desio (Monza Brianza), specializzata nella produzione di speciali prodotti per l’isolamento termico e per la protezione al fuoco in edilizia. Come Vacunanex Cappotto, sistema tecnologicamente avanzato ad alte prestazioni isolanti, perfetto per i condomini grazie al suoi bassissimi spessori, e idoneo ai requisiti imposti dal superbonus in materia di sostenibilità. Ne parliamo con Alfredo Varini, direttore tecnico commerciale dell’azienda.

La stratigrafia del sistema Vacunanex Cappotto

La stratigrafia del sistema Vacunanex Cappotto

Domanda. Il superbonus è una grande occasione e la legge di Bilancio 2022 ha introdotto una proroga che coinvolge direttamente i condomini. È sufficiente?

Risposta. Penso che il superbonus 110 % abbia rilanciato fortemente l’edilizia nel 2021, tuttavia ritengo che queste misure non dovrebbero essere transitorie, ma strutturali. Il fatto di aver previsto inizialmente l’incentivo fiscale solo per l’anno in corso e i dubbi sui termini di una eventuale proroga, hanno creato una corsa della domanda che ha concorso a far esplodere i prezzi delle materie prime. Mancano inoltre i ponteggi, la manodopera è introvabile… Insomma, si è creata una bolla che può essere molto pericolosa. Quindi, è fondamentale rendere l’incentivo strutturale, magari riducendo l’agevolazione fiscale, per rendere più efficienti gli edifici, ed estendere i vantaggi anche all’installazione di impianti fotovoltaici per trasformare le case, quindi anche i condomini, in veri e propri produttori di energia elettrica. Una misura indispensabile se si vogliono raggiungere gli obiettivi di transizione ecologica prefissati.

Il cappotto è protagonista del superbonus. Qual è la proposta di Bifire?

La produzione Bifire è contraddistinta dallo sviluppo di materiali ad alta tecnologia. Nel caso del cappotto abbiamo sviluppato il sistema Vacunanex Cappotto basato su un superisolante con una conducibilità termica 10-15 volte inferiore a quella dei materiali tradizionali. Questa caratteristica consente al prodotto di avere la stessa capacità isolante di 160 millimetri di polistirolo in soli in 15 millimetri. Altro elemento molto importante è la classe di reazione al fuoco A1: si tratta dunque di un materiale incombustibile, assolutamente sicuro sul fronte antincendio.

Quali sono i vantaggi per un condominio nell’installare Vacunanex Cappotto?

Spesso i condomini, soprattutto quelli costruiti negli anni Ottanta, hanno balconi poco spaziosi, utilizzati per lo più in funzione di ripostigli, con piccoli armadietti da esterno. Immaginiamo di installare un sistema da 160 millimetri, che comporterebbe una riduzione molto significativa della superficie disponibile. Al contraril, Vacunanex Cappotto, con solo 15 millimetri, consente di riqualificare l’immobile senza rubare spazio. Stesso discorso per i camminamenti, o per le facciate: il fatto di avere uno spessore così ridotto, consente di applicare i pannelli senza dover rimuovere gli elementi fissi, come i punti di discesa delle grondaie, con un vantaggio economico sul lavoro finale.

Applicazione del sistema Vacunanex Cappotto

Applicazione del sistema Vacunanex Cappotto

È possibile customizzare la soluzione?

Vacunanex Cappotto è caratterizzato da pannelli di dimensione standard: 1000×600, 500×600, 100×600 e 100×200 millimetri. Questo perché il prodotto è confezionato sottovuoto e non può essere tagliato, a meno di non perdere la propria conducibilità termica. I vari formati disponibili servono proprio a evitare i tagli. Esiste però un altra soluzione, il sistema Vacunanex Bs, che realizziamo in formato custom sulla base del disegno che ci viene fornito dagli architetti e progettisti.

Sono necessarie competenze particolari per l’installazione del vostro cappotto?

L’installazione è molto semplice e non richiede competenze particolari. Unica caratteristica è che non prevede l’utilizzo di tasselli. Mentre in un sistema tradizionale, l’isolante viene incollato alla parete e poi agganciato con dei tasselli, nel caso del Vacunanex Cappotto è previsto solo l’incollaggio, che garantisce comunque una resistenza allo strappo certificata di 800 chilogrammi per metro quadrato. Il nostro sistema prevede dunque un collante, che fa anche da rasante dei pannelli e una rete.

Alfredo Varini, direttore tecnico commerciale Bifire

Alfredo Varini, direttore tecnico commerciale Bifire

Come essere sicuri che l’installatore sappia lavorare al meglio?

Insieme al prodotto, Bifire rilascia sempre anche le istruzioni di posa. A volte i tecnici a inizio cantiere ci chiedono una visita ispettiva di formazione per le maestranze, soprattutto nell’ultimo periodo in cui si fa più fatica a trovare maestranze specializzate. Bifire ha un ufficio tecnico pronto a viaggiare, anche in trasferta, per assolvere questo compito.

Vacunanex Cappotto è dunque compatibile con il superbonus?

Certo. La legge prevede che per rientrare nel superbonus si debba applicare un prodotto certificato Remade, ente terzo che verifica e certifica il contenuto di riciclato del prodotto. Vacunanex Cappotto è composto per il 10% da materiale di recupero e certificato Remade in Italy in classe C. Inoltre, è in possesso della marcatura Ce, aggiornata al 2021, e risponde alla norma Uni En 10456, che specifica i metodi per la determinazione dei valori termici dichiarati. Insomma, abbiamo tutti i requisiti per rispondere alle esigenze del superbonus.

Oltre alle certificazioni, ci sono altri criteri per determinare la qualità del sistema a cappotto?

Sempre per rimanere nell’ambito del superbonus, c’è un altro elemento molto importante: l’inclusione dei prodotti in un prezziamo pubblico. Vacunanex Cappotto è stato inserito dal Genio Civile di Roma nel prezzario Dei, quindi si può applicare con il superbonus.

Com’è distribuito il vostro prodotto?

Passiamo attraverso i rivenditori. Non abbiamo contatti diretti con gli amministratori di condominio, normalmente siamo contattati direttamente dai professionisti tecnici.

In percentuale sui lavori di riqualificazione, i condomini quanto pesano?

La prima parte del 2021, almeno fino a settembre, il mercato della riqualificazione ha coinvolto principalmente le abitazioni monofamiliari. Da settembre in poi abbiamo iniziato a vedere anche qualche palazzina e villetta a schiera, e solo adesso stanno iniziando i lavori in qualche condominio.

Sempre per quanto riguarda il condominio, ci sono altri prodotti Bifire adatti per la riqualificazione?

Per quanto riguarda l’isolamento termico, oltre ai due prodotti già citati, Vacunanex Cappotto e Vacunanex Bs, c’è il sistema Vaunanex Roof per le coperture. Si tratta di un pannello che si incolla direttamente alla guaina preesistente, sopra cui viene messa una guaina bituminosa sfiammata direttamente sul prodotto. Questo sistema si colloca soprattutto sulle copertine piane, o comunque a bassa pendenza. Poi, Bifire propone la sua gamma storica di prodotti per la protezione passiva dal fuoco, ideali per riqualificare garage, box, locali caldaie.

Qual è la storia di Bifire?

Nasce come azienda trasformatrice. Venti anni fa ha deciso di diventare un produttore, in assoluta controtendenza rispetto al mercato che invece prediligeva l’outsourcing e l’acquisto dei materiali dalla Cina. Abbiamo scelto una strada diversa, più difficoltosa, che però ci ha dato grandi risultati, soprattutto dopo la crisi del 2008, quando il cambio euro dollaro ha modificato completamente gli equilibri. Producendo in casa l’azienda ha avuto vantaggi straordinari, cominciando a raccogliere i frutti del suo lavoro. Oggi Bifire è in costante crescita e continua a investire nella ricerca e sviluppo di prodotti innovativi per l’edilizia.

Come nascono i vostri prodotti?

Essenzialmente andiamo a individuare una famiglia di prodotti già esistenti sul mercato, ma che non sono prodotti in Italia. Ne individuiamo i punti di forza e debolezza e sviluppiamo soluzioni in grado di risolvere eventuali criticità, ottimizzandone le caratteristiche tecniche o la posa. Un vero percorso di innovazione tecnologica.

Un aspetto sempre più importante è quello della sostenibilità. Come si colloca Bifire su questo fronte?

Ogni nostro prodotto viene certificato Remade o Epd. Inoltre abbiamo installato un impianto fotovoltaico nello stabilimento produttivo in modo da ridurre il nostro impatto ambientale e utilizzare energia elettrica proveniente da fonti rinnovabili. In più, stiamo installando un nuovo impianto per la produzione di una nuova tecnologia in cui sarà utilizzata una quantità di riciclato molto elevata, con fibre di cellulosa di recupero.

Com’è andato il 2021 e che cosa vi aspettate dal prossimo anno?

Il 2021 è andato molto bene dal punto di vista dei volumi, nonostante le difficoltà sul fronte degli approvvigionamenti delle materie prime. In tutto il mondo gli aumenti hanno raggiunto prezzi incredibili, con aumenti anche del 60%. Per il prossimo anno ci aspettiamo una ulteriore crescita e una sostanziale immutabilità della situazione per quanto riguarda il reperimento delle materie prime. Penso che la chiave sia la Cina: se i costi dei trasporti torneranno ai valori precedenti, comincerà finalmente a invertirsi la tendenza.

Questa situazione in che misura ha influito sulla vostra produzione e sulle tempistiche di consegna?

R. Lavoriamo costantemente per trovare soluzioni e mantenere gli impegni con i clienti, a costo di rinunciare talvolta anche a dei margini. Questa serietà di fondo che ci contraddistingue ci ha permesso di sopperire a molte difficoltà. Bisogna essere molto veloci a capire in che direzione sta andando il mercato, aggiornandosi costantemente. Inoltre, abbiamo cercato di premunirci, aumentando la quantità di materiale da tenere a magazzino. Siamo arrivati anche ad affittare un nuovo capannone dove stipare le materie prime, in modo da non trovarci mai sforniti.

Veronica Monaco

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