Schermata al computer

Hi-tech in condominio? Ecco il trend

Per chi da ragazzino ha avuto modo di leggere i racconti fantascientifici di Isaac Asimov, non suoneranno strane le tre leggi fondamentali della robotica. A più di mezzo secolo dall’ultima pubblicazione dello scrittore russo neutralizzato statunitense, nelle nostre case sono entrati dispositivi di intelligenza artificiale (Ai) a supportarci nella vita quotidiana. I due colossi americani Amazon ed Apple sono sicuramente i maggiori artefici della diffusione di tali dispositivi, assieme a Google.

Amazon Alexa è in commercio dal 2014: è un dispositivo dotato di un’intelligenza artificiale in grado di interpretare il linguaggio naturale e dialogare con gli umani, fornendo informazioni di diverso tipo ed eseguendo differenti comandi vocali. Tra le funzioni più comuni: riprodurre musica, gestire liste, impostare promemoria e sveglie, fornire previsioni meteorologiche, informazioni sul traffico… Inoltre, Alexa come altri dispositivi dotati di intelligenza artificiale può anche controllare ulteriori dispositivi smart, usando sé stesso come sistema di automazione domestica per la gestione della domotica di casa.

HomePod di Apple, con la funzionalità vocale Siri, è in commercio addirittura nel 2012, ma il vero boom degli assistenti vocali arriva solamente due anni più tardi con il prodotto di Jeff Bezos, portando in molte famiglie italiane un dispositivo con intelligenza artificiale di supporto alla vita quotidiana.

In commercio esistono anche chat bot, software progettati per simulare conversazioni con persone. Lo scopo principale di questi software è quello di simulare un comportamento umano e sono a volte definiti anche agenti intelligenti (un po’ come Alexa e Siri) e sono usati inizialmente per vari scopi come la guida in linea di un portale web, per rispondere alle domande più frequenti degli utenti che accedono a un sito o a un servizio online.

Echo Dot di Amazon, diffusore vocale per Alexa

Echo Dot di Amazon, diffusore vocale per Alexa

Notifiche a raffica

Dopo questa introduzione, entriamo nel mondo condominiale e cerchiamo di capire insieme, in che modo questi strumenti possano esserci utili per svolgere la nostra attività professionale e lavorare meglio. Da quando l’amministratore di condominio ha installato WhatsApp o WhatsApp Business in modo da essere più disponibile nei confronti dei propri clienti, una marea di notifiche quotidiane a ogni ora del giorno e della notte illuminano gli schermi del proprio smartphone.

Le notifiche si accumulano e il povero amministratore o il suo dipendente trascorre gran parte del proprio tempo a cercare i messaggi e a rispondere. Con questo processo manuale di ricerca messaggio, risposta al condomino, contatto al fornitore per eseguire l’intervento, qualcosa può perdersi, per poi sentirsi successivamente le lamentele del condomino di turno.

Per questo per l’amministratore evoluto al passo con i tempi, può essere comodo dotarsi di chat bot automatiche. Le applicazioni per smartphone più diffuse WhatsApp AutoResponder e Telegram AutoResponder hanno la caratteristica principale della facilità di utilizzo a un primo impatto, anche se un’attenta programmazione permette di avere degli standard elevati di funzionamento e di comunicazione. Nello specifico, non stiamo analizzando le classiche funzioni presenti sul WhatsApp Business con risposte standardizzate date dalla singola applicazione, ma proprio di creare attraverso l’uso sapiente dell’intelligenza artificiale una comunicazione quasi umana con il nostro interlocutore, una comunicazione tra uomo e macchina.

Comunicazioni nella nuvola informatica

Comunicazioni nella nuvola informatica

Parole chiave

Dal punto di vista tecnico, il meccanismo di programmazione permette di creare delle voci riconoscibili dall’intelligenza artificiale in modo che captata la parola chiave, possa attivare ad esempio la richiesta di intervento da parte di un fornitore. Si avranno quindi risposte e azioni predefinite basate sulle parole pre-inserite in un elenco di attributi presente su un pannello di controllo o gestionale, per compiere delle azioni specifiche. Non è da escludere la funzione di collegare un WhatsApp Autoresponder all’intelligenza artificiale di Google, in modo da avere maggiori funzioni e strumenti per potenziare la propria comunicazione.

La chat bot programmata bene ed in costante aggiornamento, permetterà sicuramente di avere un’intelligenza artificiale efficiente, che sappia essere di supporto all’attività professionale, in modo da rendere autonoma la comunicazione attraverso quello specifico canale. La chat bot potrebbe essere programmata in modo da dare informazioni utili, riconoscendo l’interlocutore attraverso il suo inserimento in un Crm (software gestionale) mostrando, per esempio, la sua posizione contabile nei confronti del condominio, oltre alla già evidenziata modalità di richiesta di intervento da parte di uno specifico fornitore.

Nuovi orizzonti

Il mercato è ancora vergine sotto il profilo di prodotti specifici per l’amministratore di condominio, ma in un futuro non tanto prossimo, le software house inizieranno a sfornare prodotti di qualsiasi tipo per rendere migliore la vita dell’amministratore di condominio, ottimizzando sicuramente la propria gestione del tempo. Dal resto è proprio questo lo scopo delle chat bot associate all’intelligenza artificiale.

Giancarmine Nastari